Venerdì, 24 Luglio 2026 07:56

Caduta del carico e urti accidentali: rischi e difficoltà delle gru a ponte

Le gru a ponte, comunemente chiamate carriponte, sono impiegate quotidianamente in stabilimenti industriali, magazzini e reparti produttivi per la movimentazione di carichi pesanti e ingombranti. La loro presenza stabile all'interno degli ambienti di lavoro può portare a considerarle attrezzature "familiari", riducendo progressivamente l'attenzione verso i rischi connessi al loro utilizzo. 

In realtà, gli incidenti che coinvolgono i carriponte sono spesso legati a errori durante la movimentazione del carico, a urti accidentali o a una gestione non corretta delle operazioni di sollevamento.

La movimentazione dei carichi

L'utilizzo della gru a ponte richiede il controllo simultaneo di numerosi fattori: peso del carico, corretto bilanciamento, scelta degli accessori di sollevamento e sicurezza dell'area operativa.

Durante le operazioni di movimentazione, il carico può oscillare, perdere stabilità o entrare in contatto con strutture, macchinari e materiali presenti nell'ambiente di lavoro. Più il carico è voluminoso o presenta un baricentro irregolare, maggiore diventa la difficoltà di controllo durante gli spostamenti.

Per questo motivo, ogni fase del sollevamento deve essere pianificata e gestita con particolare attenzione.

Caduta del carico e urti accidentali

Uno dei rischi più gravi riguarda la caduta del carico sospeso.

Un'imbracatura non corretta, accessori di sollevamento usurati, un errato bilanciamento o manovre brusche possono provocare lo sganciamento o la perdita di stabilità del materiale movimentato, con conseguenze potenzialmente molto gravi per gli operatori presenti nell'area.

A questo si aggiungono gli urti accidentali contro scaffalature, impianti, macchinari o altri carichi. Anche quando il materiale non cade, un impatto durante la movimentazione può causare danni alle strutture, compromettere la stabilità del carico o generare ulteriori situazioni di rischio.

Interferenze e organizzazione degli spazi

Le operazioni con il carroponte si svolgono spesso in ambienti condivisi da più lavoratori e da altre attrezzature.

La presenza contemporanea di operatori, mezzi di movimentazione e postazioni di lavoro rende fondamentale organizzare correttamente gli spazi e delimitare le aree interessate dal sollevamento.

Una comunicazione non efficace tra gruista e personale presente, così come l'assenza di procedure condivise, può aumentare il rischio di interferenze e di incidenti durante le manovre.

Errori operativi più frequenti

Molti infortuni derivano da comportamenti che tendono a essere sottovalutati nella gestione quotidiana del carroponte.

Tra gli errori più frequenti si riscontrano:

- utilizzo di imbracature o accessori non idonei al carico;

- mancata verifica del corretto aggancio prima del sollevamento;

- movimentazione del carico sopra aree occupate da lavoratori;

- manovre troppo rapide o brusche;

- scarsa attenzione all'oscillazione del carico durante gli spostamenti.

Questi comportamenti aumentano il rischio di caduta del materiale e di urti accidentali, compromettendo la sicurezza dell'intera area di lavoro. 

Obblichi normativi

L'utilizzo della gru a ponte richiede che gli operatori ricevano una formazione adeguata in relazione alle attività svolte.

Il D.Lgs. 81/2008, agli articoli 37, 73 e 77, prevede l'obbligo di formazione, informazione e addestramento per i lavoratori addetti all'utilizzo delle attrezzature di lavoro.

Con l'entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, è stata introdotta una disciplina specifica anche per la formazione degli operatori addetti alla conduzione di carroponti e gru a cavalletto. L'Accordo prevede il conseguimento di una specifica abilitazione, articolata in 4 ore di modulo teorico e in un modulo pratico la cui durata varia in base alla tipologia di attrezzatura utilizzata: 6 ore per il carroponte con comando in cabina o comando pensile/radiocomando, oppure 7 ore per gli operatori abilitati all'utilizzo di entrambe le tipologie di comando (in cabina e pensile/radiocomando). È inoltre previsto un aggiornamento obbligatorio ogni 5 anni. L'Accordo disciplina anche un periodo transitorio per l'adeguamento della formazione già svolta, purché conforme ai nuovi requisiti.

Investire nella formazione significa ridurre concretamente il rischio di caduta del carico, prevenire urti accidentali e migliorare la sicurezza delle attività di movimentazione all'interno dell'azienda. Contattaci ora per saperne di più.

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